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LA MINISTRA FORNERO A PADOVA PER SPONSORIZZARE LE PENSIONI PRIVATE

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La Federazione della Sinistra sarà presente per dire che non si specula sulla pelle dei lavoratori
 
Domani, sabato 11 febbraio, proprio a due passi da noi, il governo Monti dimostrerà ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il suo intento di smantellare il sistema sociale e previdenziale che i nostri padri e nonni hanno contribuito a costruire dal dopoguerra in avanti. Domani, infatti, la ministra del Lavoro e del Welfare -o, più propriamente, la ministra contro il lavoro e contro il welfare - Fornero, sarà a Padova per discutere quelle che vengono definite "le contromisure previdenziali da adottare a fronte di pensioni sempre più incerte ed esigue".
In sostanza, dopo aver realizzato una riforma previdenziale di una gravità e pesantezza inaudita e non necessaria, dal momento che i conti dell'INPS, già col sistema vigente fino al 31 dicembre scorso, sarebbero rimasti in attivo anche in futuro, ora la ministra Fornero viene a Padova, all’Opera Immacolata Concezione, a discutere com’è possibile garantirsi privatamente dai mali della vecchiaia. Un bell’affare per banche e assicurazioni, a cui questo governo, in continuità con il precedente, sta evidentemente cedendo il ruolo di fare previdenza e assistenza. Ovviamente, per chi se lo può permettere!
La cosa sarebbe già grave in sé, ma c'è un altra questione che grida allo scandalo. Non è un caso che la ministra faccia tappa all’Oic: verrà a pubblicizzare le polizze assicurative promosse dalla Compagnia di assicurazione ISA (Intesa San Paolo Assicura), dalla Cassa di Risparmio del Veneto con la fondazione OIC. Intesa San Paolo e Cassa di Risparmio del Veneto sono parte di un unico gruppo, il Gruppo Intesa: un’unica banca di fatto. Sarà un caso che la ministra Fornero fosse, ancora nel 2011, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo e, fino al 2008, vice presidente della Compagnia di S.Paolo? Qualcuno potrebbe pensare che oggi, nel suo ruolo istituzionale, venga a sponsorizzare gli affari della sua banca.
La Federazione della Sinistra del Veneto sarà presente, anche dal Polesine, domani a Padova, per portare al ministro e ai suoi colleghi banchieri i saluti delle lavoratrici e dei lavoratori, a cui il governo ha imposto un vergognoso prolungamento della vita lavorativa – per molte/i insopportabile – ha tagliato i rendimenti delle pensioni, lasciando intoccati i grandi patrimoni dei ricchi che detengono il 60% della ricchezza italiana o le pensioni oltre i 5000 euro mensili che la Federazione della Sinistra chiede di porre come limite massimo.
Domani saremo in tanti a dire alla Fornero che è ora di finirla di speculare sulla pelle di chi vive del proprio lavoro!
 
Lorenzo Feltrin
portavoce provinciale Federazione della Sinistra

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